la Giustiziapunto beige piccolo introduzione

nel libro

punto beige (cornici di) marche tip.

punto beige cornici architettoniche

punto beige riquadri e medaglioni

punto beige testatine ecc.

punto beige piccolo testatine (1), (2)
punto beige piccolo finalini
punto beige piccolo capilettera

punto beige antiporte e front. inc.

l'immagine

attributi

punto beige la bilancia e la spada

punto beige piccolo storia (1), (2), (3)

punto beige la benda (1), (2), (3)

punto beigelibri

punto beigealtro


"persona"

punto beige figura femminile

punto beige bambini

punto beige assente: soli attributi



varie:

mano, occhio
triangoli (1), (2)
simmetria
Hypnerotomachia


bibliografia

ringraziamenti


[a cura di a.l.]

antiporte e frontespizi incisi:

G.G. Titius, Observationum ratiocinantium ..., 1717 (1)

antiporta incisa: Giustizia in trono
Calcografia da: Observationum ratiocinantium in Compendium juris Lauterbachianum centuriae quindecim... autore Gottlieb Gerh. Titio u.j.d. - Editio secunda. - Lipsiae : sumptib. haered. Frider. Lanckisii, 1717. - 8 [F.A. Raisini 24]

In primo piano un uomo in abito dell'epoca ha in mano un frammento di un antico edificio; ai suoi piedi colonne spezzate, rovine. Sullo sfondo altre rovine.

L'uomo, che fissa quel frammento con un misto di stupore e devozione, sarà probabilmente W.A. Lauterbach: essendo il suo Compendium un trattato di diritto romano, ci viene mostrato davanti alle rovine del passato che con la sua opera ha voluto illustrare e onorare.

Alle sue spalle la Giustizia, con bilancia e spada, siede su un trono intagliato in forme fantastiche -- di foglie dorate, possiamo immaginare. Il viso della Giustizia è rivolto all'osservatore; l'espressione impenetrabile, la perfezione stessa dell'ovale fanno pensare a una maschera. part.: maschera della Giustizia

part.: uno dei giuristi-gemelli ai lati del trono Ai lati del trono, disposti simmetricamente, due giuristi: la stessa faccia barbuta, lo stesso abito nero, bavero bianco, cappello.

Più che alla tradizionale distinzione tra diritto canonico e diritto romano, sembrano riferirsi alle parole con cui Titius apre la sua prefazione:

Quemadmodum homines, duplici imperio, divino scilicet & humano, subsunt, ita eos in universum, duplicis generis legibus, divinis puta ac humanis, regi inde consequitur.

E specifica poi che parlando di leggi divine intende riferirsi principalmente al diritto naturale, mentre leggi umane saranno quelle che ogni stato, a partire da quei principi, dovrà darsi per regolare la vita civile.
part.: uno dei giuristi-gemelli ai lati del trono

(Una differenza c'è nell'abbigliamento dei giuristi gemelli: quello a sinistra -- alla destra della Giustizia -- ha un cappello diverso dall'altro per le tese, il bordo, che nel suo caso si estende solo a un lato della testa. Il particolare non sembra spiegabile come una semplice svista dell'incisore.)

Dietro al giurista con la visiera dimezzata, a sinistra, sta una figura maschile, giovane, in una veste all'antica. Con la mano destra indica la Giustizia; rivolge lo sguardo all'occhio irraggiante luce al centro di un cerchio di nuvole che occupa quasi interamente la parte visibile del cielo.

L'occhio è un'immagine tradizionale della divinità, dall'Egitto dei faraoni alle chiese cristiane.
part.: l'occhio divino

Questo, in particolare, delle Observationes di Titius si può confrontare con quello che troviamo in un capolettera di un libro francese pubblicato nello stesso periodo: una L.

part.: il giovane vestito all'antica Il giovane vestito all'antica è una figura intermedia tra la sfera divina e quella del diritto: di qui la sua posizione, lo sguardo rivolto in alto e il gesto con cui indica la Giustizia.

Titius, Observationum ratiocinantium ..., 1717 (2)